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La battuta: Scorsamära e il medico

Èsor gram fin da picén, e malè!

09.09.2022

Poeti e Poesie:
La bugäda
di Alfredo Zerbini

Le spassose chiacchiere di una lavandaia

09.09.2022

Voci dalla provincia: Oscar pascadùr di Mauro Adorni

Oscar, anche con canna in mano, non si smentisce.

09.09.2022

La fiaba: La guéra dil campani di Gianni Rodari

Bella fiaba contro la guerra, sempre insensata

09.09.2022

La ricetta: Pöss gât cul riviòtt da sinch centèn di Claretta Ferrarini

Il pesce gatto: una prelibatezza, se si trova nostrano

09.09.2022

Prosa dialettale:
’Na dònna da la vista lónga

Una signora molto previdente... con finale a sorpresa!

09.09.2022

Capanón
dagli Stranomm di Maurizio Landi

Per Landi è il maleducato, lo zotico, lo screanzato, il rozzo o il villano. Erano così chiamati gli abitanti delle case ultrapopolari costruite negli anni ’30 per ricoverare, si diceva provvisoriamente, i più poveri tra gli sfollati delle case dell’Oltretorrente abbattute in quegli anni. Entrato nell’epica cittadina, è tuttora in uso anche italianizzato in capannone o capannona.

09.09.2022
con il contributo di

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