Spera di non averne bisogno!
Una poesia della Duchessa più amata dai parmigiani
di Vittorio Chiapponi e Temistocle Corradi
La celebre fiaba di Hans Christian Andersen
Storie vecchie e nuove dei borghi
Se vai al mercato, fatti capire!
Per la Claretta Ferrarini, nel Dizionario Etimologico Borghigiano, lo scarmâj è la “rustica ventola fatta con irte penne della coda del tacchino per attizzare il fuoco”. Un tempo era un attrezzo presente in tutte le case. Questo stranomm viene usato anche in senso figurato per indicare una persona scarmigliata, spettinata, a volte anche piccola e brutta.
23.09.2022