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La battuta: Al bar

Se proprio proprio una la cerca... gliela si da!

05.05.2023

Poeti e Poesie:
Av salut bräva genta!
di Renzo Pezzani

Il malinconico testamento spirituale di Pezzani. Da ascoltare, la storia di tutti

05.05.2023

Voci dalla provincia: Sissa Modi di dire legati ai santi

I ritmi della terra scanditi dai detti saggi

05.05.2023

La fiaba: Al sorrogh äd citè e al sorrogh äd campagna e Al fjól lädor e so mädra

Due brevi belle fiabe di Esopo, sempre attuali

05.05.2023

La ricetta: Rizot aj figh e Parsut äd Pärma dalle ricette del Museo del Salame di Felino

Un ricetta con un ingrediente straordinario, il nostro prosciutto

05.05.2023

Prosa dialettale:
Al matrimonni e i fjó

Bozzetto parmigiano scritto e interpretato da Franca Bodria

05.05.2023

Ginginéllo dagli Stranomm di Maurizio Landi

Il damerino, elegantone e vanitoso. La génngia, o gingén’na, è la gallina faraona o del faraone o della Numidia, che a Parma era chiamata galén’na d’ Enndja, deformata in  galén­’na génngia.

Questo gallinaceo è di bell’aspetto e pare si pavoneggi (DEB), per cui è diventato sinonimo di eleganza più o meno ostentata. Da qui gingén e  ginginéllo, che si usa però solo al maschile. Vai su CATEGORIA per una definizione più esaustiva.

05.05.2023
con il contributo di

Copyright 2026 © Consulta per il Dialetto Parmigiano cod. fisc. 92187700346

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